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Essiccatore climatizzatore: come funziona, le cause di guasto e quando sostituirlo

18.07.2017

Un po’ di tempo fa, l’utilizzo dell’aria condizionata era considerato quasi un optional di poco conto, ma oggi è probabilmente tra le componenti di serie più richieste nella maggior parte delle nuove vetture. Come viene trasformata l’aria calda in aria fredda?

Essiccatore climatizzatore: come funziona, le cause di guasto e quando sostituirlo
Il processo avviene tramite una vera e propria reazione fisica: il liquido refrigerante si propaga in varie spirali, collocate davanti al sedile del passeggero, che prendono il nome di ‘evaporatori’.  
Il liquido refrigerante che si muove nell’evaporatore tende a bollire ed assorbe il calore che circola nell’abitacolo. Il ruolo del climatizzatore essenzialmente non è quello di produrre aria fresca, bensì di assorbire l’aria calda. Per un certo periodo, i climatizzatori sfruttavano l’utilizzo del freon, un prodotto notevolmente nocivo per lo strato d’ozono. Oggi giorno, invece, si utilizza l’R134a, che non fa uso di CFC.  

Essiccatore climatizzatore, cos’è e come funziona

L’essiccatore climatizzatore deumidifica in maniera molto rapida ed è un vero e proprio serbatoio per il liquido refrigerante, oltre che a depurarlo dalle varie impurità. La componente viene installata davanti all’evaporatore, precisamente sulla tubazione che fuoriesce dal condensatore dell’auto. L’essiccatore climatizzatore svolge anche un altro ruolo, ossia quello di asciugare il freon dalla presenza di umidità, dividendo il liquido dal gas nell’apposito condensatore. Tale elemento è caratterizzato da un metallo di forma cilindrica dotato di due aperture, una adibita all’entrata del liquido refrigerante e l’altra per l’uscita dello stesso. 
Quanto al funzionamento dell’essiccatore climatizzatore, il freon liquido attraversa il ricevitore-asciugatrice, dopodiché filtra nella cabina dell’automobile dove svolgerà il suo principale obiettivo. Alcuni sensori hanno lo scopo di far funzionare nel migliore dei modi il sistema di raffreddamento e far sì che quest’ultimo venga compensato.  

Essiccatore climatizzatore, le cause di guasto

Una delle possibili cause di guasto riguarda la depressurizzazione della carcassa. In tal caso, si andrà incontro alla fuoriuscita del liquido refrigerante dal sensore (si consiglia di cambiare la guarnizione). Se la perdita del liquido proviene dalla finestra di visualizzazione, a questo punto non resta che sostituire l’essiccatore.  
 
Altre cause di guasto del ricevitore-essiccatore climatizzatore sono:
  • Anelli di tenuta e tamponi danneggiati;
  • Intasamento del tubo di presa;
  • Congelamento dei tubi durante l’inverno;
  • Utilizzo di un liquido refrigerante di bassa qualità;
  • Funzionamento errato del compressore;
  • Procedura errata relativa al rifornimento del refrigerante;
  • Surriscaldamento del sistema;
  • Elevata o bassa quantità di liquido refrigerante nel sistema.
Le anomalie che il ricevitore-essiccatore può causare sono:
  • Deterioramento dell’elemento filtrante;
  • Corrosione;
  • Intasamento del ricevitore;
  • Guasti di origine meccanica.

Essiccatore climatizzatore, quando sostituirlo

L’essiccatore climatizzatore va sostituito ogni 1-2 anni. Cambiarlo non è difficile, ma, dovendo entrare a contatto con il freon, è consigliabile l’uso di attrezzi specifici. L’elemento filtrante possiede una capacità massima di 50 ml di umidità e dura circa 2 anni: al termine di tale periodo occorrerà eseguire un controllo e procedere alla sostituzione. È preferibile cambiare con regolarità il serbatoio essiccatore, in quanto è possibile si formi della ruggine nell’impianto di aria condizionata.