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Composizione, funzione e cura del parabrezza

06.05.2014

Il parabrezza è l’area in vetro che è possibile notare nella parte anteriore della maggior parte dei veicoli che circolano giornalmente sulle nostre strade. Quasi tutte le automobili, infatti, sono dotate di questo prezioso strumento dalla grande utilità.

Composizione, funzione e cura del parabrezza

A cosa serve il parabrezza?

La funzione del parabrezza è, innanzitutto quella di consentire principalmente al guidatore e successivamente ai passeggeri di poter vedere con chiarezza tutto ciò che avviene intorno alla loro automobile; tutto ciò gioca a favore della sicurezza di marcia, rendendo al contempo più confortevole e gradevole ogni viaggio; la presenza di vetri tutt’intorno alla cellula abitativa dell’auto, infatti, consente ai passeggeri anche di poter godere appieno della visione dei paesaggi che caratterizzano le zone attraversate a bordo di un veicolo. 
 
Un’altra funzione del parabrezza, così come di tutti gli altri vetri delle automobili è quella di offrire ai passeggeri un prezioso riparo dalle intemperie come pioggia e neve, isolando l’abitacolo dalle precipitazioni atmosferiche. Buona parte delle auto moderne è inoltre dotata di parabrezza e vetri atermici, dotazione finalizzata ad assicurare un miglior isolamento termico dell’abitacolo.
 

La composizione del parabrezza è studiata per garantire la sicurezza dei passeggeri

La composizione della struttura del parabrezza delle auto più recenti è studiata per offrire la massima sicurezza a tutti gli occupanti di un veicolo; infatti, il parabrezza delle auto costruite da circa un ventennio a questa parte è realizzato in vetro laminato. Questo accorgimento ha consentito agli automobilisti di poter beneficiare di un maggior livello di sicurezza rispetto al passato; i primi parabrezza delle automobili, infatti, erano costruiti con lo stesso tipo di vetro solitamente impiegato per realizzare le finestre di casa. Questo genere di vetro aveva il grosso limite di risultare particolarmente vulnerabile di fronte alle sollecitazioni affrontate da tutta la struttura di un’auto nella marcia normale, mettendo seriamente a rischio l’incolumità dei passeggeri.
 
Si passò così, dopo qualche anno, all’utilizzo di vetri temperati, la cui particolare struttura assicurava una maggior sicurezza per i passeggeri delle automobili; infatti, rompendosi, questo genere di parabrezza tendeva a frantumarsi in frammenti piuttosto piccoli e dai contorni smussati, scongiurando dunque gli automobilisti dal rischio di ferite gravi. Il difetto di questo genere di vetri consisteva però nella loro eccessiva fragilità, a causa della quale potevano andare in frantumi anche solo in seguito all’impatto con un sassolino.
Con il parabrezza laminato, invece, sono stati sconfitti gli atavici difetti di robustezza che affliggevano i vetri impiegati precedentemente e, al contempo, si è trovato un rimedio utile ad impedire la frantumazione del vetro in caso di rottura; il parabrezza laminato, infatti, in caso di rottura tende a scheggiarsi costituendo un disegno simile a quello di una ragnatela, ma non a frantumarsi.
 

Come provvedere alla cura del parabrezza

Vista l’importanza di questo accessorio, provvedere in maniera sempre attenta e scrupolosa alla cura del parabrezza è una necessità imprescindibile per ogni automobilista. L’operazione base per prendersi cura del parabrezza di un veicolo consiste naturalmente nella sua pulizia. Per provvedere al lavaggio del parabrezza è fondamentale mantenere in piena efficienza le spazzole del tergicristallo, provvedendo alla loro sostituzione periodica. Le spazzole del tergicristallo, infatti poggiano su una struttura in gomma che tende a consumarsi con l’uso o a seccarsi durante l’estate a causa dell’esposizione alle alte temperature.
 
Fondamentale per la cura del parabrezza è anche l’utilizzo di appositi prodotti per riempire la vaschetta dell’impianto lavavetro, capaci di sgrassare a fondo la superficie del vetro senza danneggiare l’impianto. Utilizzare della semplice acqua di fonte, infatti, significherebbe favorire la formazione di calcare sulle aperture degli ugelli lavavetro i quali, di conseguenza, tenderebbero ad ostruirsi fino a risultare inservibili