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Come capire quando rottamare la propria auto

04.11.2016

Quando si acquista un’auto è naturale non pensare affatto al momento nel quale diventerà antieconomico provvedere alla sua manutenzione e si renderà necessaria la sua rottamazione. Nonostante tutto questo, specie dopo qualche anno di utilizzo, soprattutto nel caso in cui il veicolo sia stato acquistato da usato, complice anche lo scarso valore commerciale, e qualche piccolo o grande acciacco estetico e meccanico, giunge quasi per tutti i mezzi il momento in cui non risulta più opportuno l’esborso continuo di denaro per il suo ripristino.

Come capire quando rottamare la propria auto
Anzi, questo termine, che può essere  allontanato attraverso una preventiva manutenzione periodica che renda in totale efficienza in qualsiasi momento ogni veicolo, tende ad essere compreso entro i primi dieci anni di vita per buona parte degli automobilisti, spesso colpevoli, dopo qualche anno dall’acquisto di un’automobile, di trascurare eccessivamente il proprio mezzo, favorendo il sommarsi di inconvenienti che a lungo andare determinano la necessità di acquistare un’auto nuova.
 
E’ proprio la manutenzione costante la chiave di tutto: trascurare gli acciacchi, anche i più piccoli, comporta infatti il loro accumularsi, rendendo così difficile, quando profondamente necessario, far fronte in un’unica soluzione alle spese necessarie al ripristino totale del veicolo. Spendere parecchi soldi per far aggiustare un’auto che, magari, oltre ad essere ormai anziana è anche poco curata dal punto di vista estetico, inoltre può rappresentare la scure in grado di porre la definitiva parola ‘’fine’’ al ciclo di vita di un mezzo.
 

Quando non si può fare a meno di rottamare

In generale il principio di logica che prelude alla necessità di una rottamazione scaturisce dalla risposta ad una semplice domanda: ‘’vale ancora la pena di investire dei soldi per la manutenzione di un’auto ormai senza valore commerciale?’’. E ancora, ‘’questa riparazione mi permetterà ancora a lungo di poter godere di un’auto affidabile o a questo intervento ne seguiranno ancora parecchi?’’.
 
E’ da queste considerazioni che passa la scelta di  sfruttare ancora un’automobile o, al contrario, di procedere alla radiazione e alla successiva rottamazione. Considerando anche le forti campagne promozionali svolte dalle Case automobilistiche, la ragione suggerirebbe, pur mettendo in  conto la necessità di sostenere le spese necessarie al suo acquisto, di comprare un’auto nuova mediamente ogni 8/10 anni, periodo nel quale avviene solitamente il massimo deprezzamento di un veicolo e diventa antieconomica la sua riparazione.
 
Ovviamente, però, si deve tenere conto di numerose variabili: una vettura poco sfruttata, impiegata quindi solo per percorrere poche decide di migliaia di chilometri annui, avrà senza dubbio vita più lunga e serena rispetto ad un mezzo sfruttato gravosamente per carichi o lunghe trasferte. Inoltre, anche quando senza alcun valore commerciale, un’auto può ancora disporre di un valore d’uso, aumentato dall’affidabilità e dalle sue ottime condizioni, tale da rendere un improprio sperpero la sua sostituzione ‘’forzata’’ con un’auto nuova.
 
Occorre dunque valutare di caso in caso quando e se procedere alla rottamazione, limitando la sostituzione della vettura ai soli casi nei quali sia veramente inopportuno compiere spese continue e cospicue per la sua riparazione.