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Assicurazioni Auto in Italia

04.05.2016

La cosiddetta RCA, acronimo di Responsabilità Civile Autoveicoli, rappresenta una forma di assicurazione obbligatoria per tutti coloro i quali siano in possesso di un veicolo regolarmente impiegato per la circolazione su strada. La copertura, che può essere, secondo la Legge, offerta a pagamento da qualsiasi istituto assicurativo presente sul territorio italiano, si occupa infatti di finanziare le eventuali spese derivanti da incidenti che arrechino danni a persone, veicoli, animali e arredi stradali causati dal veicolo per il quale è stata stipulata la polizza.

Assicurazioni Auto in Italia
In tutto il territorio Europeo, le compagnie assicurative sono solite applicare il principio del ‘’Bonus-Malus’’ nell’atto di calcolare la quota annuale o semestrale richiesta a chi sottoscrive la polizza: il ‘’Premio’’ (termine con il quale si è soliti definire il canone da corrispondere periodicamente alla propria agenzia), che oggi può, in alcuni casi, essere pagato anche mediante piccole quote mensili, aumenta o diminuisce di entità a seconda della condotta tenuta al volante dal beneficiario della copertura assicurativa. In sostanza, ogni due anni trascorsi senza arrecare danni a persone e cose, ogni automobilista in possesso di una copertura assicurativa per la propria vettura, ha diritto all’acquisizione di una classe di merito di categoria più elevata, alla quale corrispondono canoni di spesa più economici. Al contrario, per gli automobilisti meno virtuosi, è immediato il declassamento nell’ambito della suddetta gerarchia, con conseguente aumento, anche sostanzioso del premio semestrale o annuale. Ad attestare la posizione di ogni assicurato nel contesto della graduatoria gerarchica, definita ‘’Classe di Merito’’, è un documento, l’Attestato di Rischio, che le compagnie italiane rilasciano ai propri clienti in sede di rinnovo della polizza.
 
La maggior parte delle Assicurazioni, inoltre, prevede che, nel caso in cui si verifichi un incidente nel quale l’assicurato causa un danno, che quest’ultimo partecipi in maniera forfettaria al risarcimento delle spese, in misura opportunamente predefinita in sede di stipula del contratto: solitamente questo importo ammonta a poche decine di Euro.
 

Assicurazioni auto: cosa dice la legge

L’obbligo di circolare solo se coperti da polizza assicurativa è stato formalizzato con la legge Numero 990 del Dicembre 1969, che sancisce la necessità della copertura di un’Assicurazione per tutti i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi tutti i filoveicoli ed i rimorchi. Naturalmente, il principio che impone la stipula di un contratto assicurativo non va di pari passo con il possesso di un veicolo: nel caso in cui il proprio mezzo sia sottoposto a radiazione o demolizione, o, qualora l’auto non venisse impiegato su strada, la necessità dell’Assicurazione verrebbe a decadere.
 
Proprio alla fine dello scorso anno, inoltre, è stato abolito uno degli storici obblighi connessi al mondo delle Assicurazioni: a partire da Ottobre, infatti, è venuta meno la necessità di esporre il contrassegno assicurativo direttamente sul parabrezza della propria autovettura. Permane, invece, l’obbligo di esibire il certificato emesso dalla compagnia assicuratrice in caso di controllo del mezzo da parte delle Forze dell’Ordine. Quattro anni fa, inoltre, è stato abolito anche il cosiddetto ‘’Tacito Rinnovo’’: oggi la polizza non può avere durata superiore ad un anno e non si intende ‘’tacitamente rinnovata’’ alla conclusione dei termini previsti dal contratto.