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Come verificare che la vostra auto sia stata riparata adeguatamente dopo un incidente

23.02.2016

Incappare in un incidente è una delle situazioni più fastidiose e sgradevoli che possono verificarsi nella vita di un automobilista: scongiurati, infatti, eventuali lesioni e ferite agli occupanti del mezzo e chiarite le questioni burocratiche legato all’accertamento amichevole delle responsabilità connesse all’urto (nel caso in cui questo abbia coinvolto più di un veicolo), si passa quasi sempre in tempi piuttosto rapidi a fare la conta dei danni riportati dal proprio mezzo, iniziando a trarre un bilancio sulle spese implicate dalla sua riparazione.

Come verificare che la vostra auto sia stata riparata adeguatamente dopo un incidente
Quando si chiama in causa il proprio carrozziere è sempre opportuno richiedere al professionista di stilare un elenco dettagliato di tutte le componenti che l’incidente ha reso necessario sostituire, avendo cura di specificare la marca del ricambio che intende impiegare nel caso in cui si scegliesse di adoperare parti non originali.
 
Dopo aver accettato il preventivo del proprio carrozziere, è piuttosto importante non chiedergli di anticipare oltremodo i tempi di consegna: la fretta è nemica di un lavoro di qualità ed è quindi necessario armarsi di pazienza ed attendere con calma che i tempi necessari alla consegna della vettura maturino naturalmente.
 
Al momento dell’agognata riconsegna dell’automobile, per verificare la corretta esecuzione del lavoro, può essere utile sottoporre il mezzo ad un’attenta analisi visiva: anche in controluce la verniciatura non deve presentare opacità, né differenze di tono rispetto alle altre parti della carrozzeria. Parimenti, al tatto, le parti riverniciate devono apparire lisce e levigate tanto quanto quelle per le quali non si è reso necessario l’intervento di ripristino: eventuali ruvidità, spesso presenti con un effetto tattile simile a quello di una buccia d’arancia sono indice di scarsa qualità del lavoro svolto.

Cos’altro verificare?

Fondamentale, nell’analisi della vettura, è anche verificare che tutte le parti sostituite siano state installate nella maniera più idonea: ad esempio, nel caso in cui un incidente rendesse necessaria la sostituzione del paraurti, i margini di quest’ultimo dovranno coincidere in maniera esatta e precisa a quelli di cofano e parafango, senza sovrapposizioni o scostamenti. Eventuali disallineamenti dei vari organi della carrozzeria sarebbero indice di un cattivo montaggio o dell’adozione di componenti di ricambio di qualità non sovrapponibile alle dotazioni di primo impianto.
 
Dopo un incidente è sempre fondamentale anche un attento controllo della meccanica: qualora, dopo qualche tempo dalla riparazione, si palesasse un consumo anomalo e disomogeneo degli pneumatici, potrebbe facile ipotizzare che l’impianto di sospensione non sia stato controllato o che, per le stesse ragioni, il telaio della vettura si sia deformato nell’impatto e che il carrozziere non abbia opportunamente provveduto a raddrizzarlo.
 
Un buon carrozziere, inoltre, dovrebbe anche provvedere a controllare che i principali dispositivi di sicurezza, a seguito dell’impatto, tornino efficienti come prima dell’incidente: non è buona norma riconsegnare una vettura che ha subito un danno al suo frontale tale da rendere necessaria la sostituzione dei fari, senza aver prima controllato l’effettivo funzionamento delle lampadine. O, analogamente, è poco professionale restituire al cliente un mezzo con un cerchione storto o con il parabrezza scheggiato. 
Tutte queste piccole attenzioni possono realmente fare la differenza tra un bravo carrozziere ed uno poco scrupoloso.