Siete già un nostro utente?
Login registrazione
Ordinazione telefonica
04 8198 00 25
Carrello
Il carrello è vuoto.

Struttura, uso e funzionamento della trasmissione a cinghia

18.12.2015

Possedere un’auto è una possibilità che arricchisce e semplifica la vita di ognuno di noi, rendendolo più libero ed autonomo nella realizzazione di progetti lavorativi o personali che includono lunghi spostamenti o, in generale, alte percorrenze in termini chilometrici.

Struttura, uso e funzionamento della trasmissione a cinghia
 L’utilizzo continuo di un’auto impone però anche la conoscenza approfondita dei suoi organi meccanici più importanti e la capacità di identificare, anche autonomamente, le eventuali anomalie che possono riguardare uno o più componenti meccanici o elettrici propri di una vettura.
 
Tra gli organi più importanti di un’auto, è fondamentale la cinghia di distribuzione, componente incluso nell’apparato di trasmissione di ogni auto (solo talvolta essa è sostituita da una più rigida e longeva catena con le medesime funzioni) al quale è affidato il compito di trasmettere l’energia generata dal movimento dell’albero a camme al cuore del motore, permettendo a quest’ultimo non solo di girare in maniera regolare, ma anche di gestire con precisione e costanza anche tutte le fasi di aspirazione, compressione, scoppio e scarico.
 
La cinghia di distribuzione è un componente che, per sua stessa natura, è concepito per resistere alle altissime temperature generate dal propulsore di una vettura e per sopportare senza difficoltà anche un utilizzo intensivo e prolungato: ciononostante è opportuno sostituirla in svariate circostanze, senza dimenticarsi dell’opportunità di provvedere ad un periodico controllo mediante il quale constatare se e quando sia necessario anticipare i tempi della sostituzione.
 

Quando sostituire la cinghia di distribuzione

La cinghia di distribuzione di un’automobile dovrebbe essere sostituita ad intervalli periodici, come suggerito dalle Case produttrici dei veicoli: di solito, tali intervalli si fondano su criteri sia cronologici che chilometrici e si attestano sui 4 anni o 100.000 km. Naturalmente risulta da prendere in considerazione, tra i due dati appena riportati, il traguardo raggiunto prima.
 
E’ consigliabile provvedere alla sostituzione dell’impianto di distribuzione anche in concomitanza con l’acquisto di un’automobile usata, in assenza di documenti ufficiali che attestino un recente montaggio di un suo ricambio nuovo.
Per verificare che la cinghia di distribuzione della propria auto non versi in condizioni che ne impongano la sostituzione, è necessario che la sua superficie sia liscia e non solcata da spacchi, increspature e tagli; fondamentale è anche che la struttura dentellata che la costituisce si presenti integra e conforme alla configurazione originaria.
Quando si sostituisce la cinghia di distribuzione, è inoltre opportuno approfittare  della circostanza per operare un controllo approfondito delle varie parti del motore posizionate accanto ad essa. La sostituzione di questo componente deve avvenire sempre, per sicurezza, con il cavo di massa della batteria scollegato.
Come per tutti gli altri componenti meccanici più delicati ed importanti di un’auto, consigliamo di rivolgersi al proprio meccanico di fiducia qualora si avesse la necessità di operare la sostituzione dell’impianto di distribuzione della propria autovettura. Parimenti, è consigliabile la consulenza di uno specialista qualora vi occorresse un controllo approfondito della meccanica della vostra autovettura e l’esame da voi svolto in sede privata non avesse fornito delle risposte esaustive circa eventuali problemi o anomalie manifestate dal vostro mezzo.