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Sospensioni Auto: quando è il caso di sostituirle?

28.10.2015

Un lungo periodo di utilizzo di un’automobile può rendere necessario una periodica revisione delle sospensioni, organo meccanico di estrema importanza per la sicurezza attiva di ogni veicoli, spesso parecchio sollecitato dall’impiego a lungo termine della vettura e logorato in maniera anche evidente e massiccia dai frequenti passaggi su asfalti non particolarmente curati e su sconnessioni profonde.

Sospensioni Auto: quando è il caso di sostituirle?
Ad evidenziare la necessità di provvedere ad un controllo dell’impianto sospensivo della propria vettura contribuiscono svariati segnali, spesso anche piuttosto accentuati e manifesti: una vettura che non dispone di sospensioni efficienti, di solito, tende a produrre una lunga serie di rumori e scricchiolii in concomitanza con il passaggio del mezzo sopra a dossi e sconnessioni. Inoltre, quando si è al volante di un’automobile con sospensioni usurate è abbastanza comune riscontrare un assetto non conforme alle caratteristiche dinamiche necessarie ad assicurare un giusto livello di tenuta di strada e, in generale, di sicurezza di marcia.
 
Caratteristica tipica di molti mezzi che necessitano di un rifacimento dell’impianto sospensivo è il molleggio innaturale dell’assale in questione: se un’auto tende, infatti, a sobbalzare in maniera troppo marcata e reiterata in concomitanza di un passaggio sopra una sconnessione, è piuttosto probabile che gli ammortizzatori, parte integrante dell’intero apparato di sospensione, si siano scaricati.
 
Qualora un mezzo presentasse tal tipo di anomalia, sarebbe possibile approntare due diverse soluzioni: in primis, ovviamente, è possibile richiedere ad un’officina specializzata di sostituire gli ammortizzatori usurati con altri ricambi originali o equivalenti. In alternativa, specie sui veicoli con meno primavere alle spalle, è anche possibile scegliere di ricaricare gli ammortizzatori esistenti: alcuni professionisti, infatti, permettono di mantenere inalterato il sistema sospensivo originale della vettura provvedendo solamente ad una rigenerazione, sufficiente a garantire a tali componenti qualche anno e parecchi km in più di utilizzo.
 

Come controllare lo stato delle sospensioni di una vettura?

Chi volesse controllare autonomamente lo stato d’usura delle sospensioni della propria vettura o, magari, percepire fino a che punto occorra intervenire con riparazioni meccaniche in concomitanza con l’acquisto di un veicolo usato, potrebbe, con molta semplicità, dedicare qualche minuto ad una prova su strada del mezzo ed ottenere così un quadro esaustivo delle sue reali condizioni d’uso.
 
Un piccolo esame piuttosto semplice da svolgersi ed utile a chiarire quali siano le effettive condizioni degli ammortizzatori di un’auto è il seguente: occorre posizionarsi ai quattro angoli della carrozzeria ed esercitare su di essi una pressione tale da comprimere l’ammortizzatore fino a fare abbassare e rialzare la vettura. Qualora questa, dopo la compressione esercitata su un angolo, iniziasse a ‘’rimbalzare’’ in senso longitudinale, gli ammortizzatori sarebbero da rigenerare o sostituire.
 
Ovviamente, prima di effettuare tale operazione è suggeribile aprire i cofani dell’automobile ed operare la compressione dall’interno del baule o dagli scatolati del vano motore: questo accorgimento permette di non provocare danni sulla carrozzeria e rende, al contempo, ancor più efficaci tutti i rilevamenti da compiere.
E’ naturale che nessun controllo ‘’fai da te’’ può comunque sostituire l’approfondita analisi del proprio meccanico di fiducia.