Siete già un nostro utente?
Login registrazione
Ordinazione telefonica
04 8198 00 25
Carrello
Il carrello è vuoto.

L’importanza dei test Euro NCAP

29.09.2014

L’Euro NCAP è il più famoso ed importante ente deputato alla valutazione del livello di sicurezza delle automobili messe in commercio dalle varie case costruttrici. ‘’Euro NCAP’’ è infatti acronimo di European New Car Assessment Programme, ossia di ‘’Programma di valutazione europeo dei nuovi modelli di automobili’’.

L’importanza dei test Euro NCAP
L’Euro NCAP è solito testare le automobili, a pochi mesi dal lancio sul mercato dei più nuovi modelli, attraverso dei parametri e delle prove appositamente studiati per garantire un criterio di giudizio obiettivo e per tracciare un programma utile a far evolvere la progettazione dei veicoli in maniera adeguata a raggiungere margini di sicurezza passiva sempre più elevati.
 
Il criterio con il quale l’Euro NCAP giudica ogni singolo modello che viene esaminato, si basa sulla sottoposizione dei veicoli ad incidenti con parametri preventivamente calcolati e identici per ogni autovettura. Di conseguenza, ogni crash test avviene per tutte le auto testate alla medesima velocità e prevede un impatto su strutture analoghe tra loro. Tali strutture sono a loro volta capaci, tramite appositi sensori, di registrare le conseguenze meccaniche e fisiche riportate da ogni auto in seguito all’impatto e consentono dunque di stilare un rapporto esaustivo circa il grado di sicurezza e di affidabilità del mezzo.
 
Per valutare le conseguenze fisiche che un incidente avrebbe sui pedoni e sui passeggeri del veicolo, l’Euro NCAP utilizza degli appositi manichini, a loro volta ricchi di sensori utili a registrare tutti i dati relativi all’impatto e a stabilire il grado di sicurezza del mezzo.
 

Le varie prove di impatto dei crash test

In concomitanza con ognuna delle 6 prove atte a definire il grado di sicurezza garantito da un’auto, l’Euro NCAP utilizza un esemplare diverso per ognuno dei modelli esaminati. Il test Euro NCAP più famoso e significativo riguarda l’urto frontale: un’auto viene lanciata alla velocità di 64 km orari e viene fatta impattare su un ostacolo infrangibile sopra al quale viene di volta in volta collocato un elemento deformabile. Il blocco sul quale la vettura viene scagliata è largo un metro e l’impatto non avviene mai al centro del muso della vettura, ma nella porzione sinistra del frontale. Questo accorgimento è mirato a valutare in maniera il più possibile obiettiva la reazione della struttura di un’auto a fronte di un impatto.
 
 
Il secondo tipo di test effettuato dall’Ente per verificare la sicurezza dei veicoli riguarda l’urto laterale. In questo caso, la prova si verifica con la vettura ferma; il mezzo, infatti, viene colpito sulla fiancata da un ariete metallico imperniato su una struttura scorrevole che viaggia a 50 km l’ora. L’impatto dell’ariete  è utile a verificare le conseguenze che un urto laterale avrebbe per la testa ed il collo del conducente del mezzo.
 
Per questo test l’auto viene collocata in modo tale da essere colpita all’altezza dell’anca del guidatore. Si è infatti appurato che questo parametro di giudizio si rivela utile a valutare in maniera consona i danni che verrebbero riportati dal 95% degli automobilisti. Tale percentuale non è ancora più alta in quanto le regolazioni sempre più ampie dei sedili di guida inducono alcuni guidatori ad assumere posizioni di guida più insolite e per le quali di conseguenza è impossibile valutare con maggior precisione le possibili conseguenza.
 
Il ‘’test del palo’’, invece, serve a verificare con maggior precisione la protezione offerta dall’auto alla testa del conducente: il mezzo viene assicurato ad una pedala mobile che scorre a 29 km orari verso un palo indeformabile di 10 pollici. 
 
Dal Novembre del 2008 le auto sono inoltre sottoposte al test di urto posteriore; in questa prova, le vetture vengono tamponate per verificare il lavoro svolto dagli ingegneri per ammortizzare il colpo di frusta che potrebbe scaturire dall’urto.
 
L’Euro NCAP svolge inoltre appositi test di urto con i pedoni per constatare come la forma del frontale del veicolo possa o meno ferire un pedone. A differenza di quanto avviene con i precedenti 5 test, un basso risultato in questa prova non preclude l’omologazione del mezzo.