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Presentazione di carburanti/propellenti alternativi

06.08.2014

Oggi giorno, il prezzo della benzina è giunto alle stelle, senza mai smettere di salire.

Presentazione di carburanti/propellenti alternativi
Usare l’automobile è diventato (se vogliamo) quasi un lusso, ma non bisogna abbattersi: fortunatamente esistono delle alternative ai carburanti fossili che ci permetteranno di risparmiare.
Pur rifornendosi presso distributori 'no logo' (svincolate da qualsiasi insegna) ed adottando stili di guida differenti, la richiesta di carburanti alternativi è in continua crescita.
In seguito vi mostreremo alcuni esempi di carburanti/propellenti alternativi, ricavati da comuni prodotti:
 
  • Benzina dalle erbe: in Inghilterra si sta conducendo con discreto successo uno studio volto a ricavare l'etanolo dal loglio, ossia un’erba da semina molto diffusa nel Galles. Se questo progetto dovesse fare strada, si arriverebbe a produrre fino a 4500 litri di etanolo per ogni ettaro di terreno coltivato a loglio;
  • Benzina ricavata dalla paglia: nel 2006, la famosa azienda automobilistica Volkswagen era quasi sul punto di creare e produrre un bio-carburante estratto esclusivamente dagli scarti dei campi coltivati. Allo stesso modo, nel 2009 la Shell diede notizia di introdurre sul mercato la vendita di benzina contenente biocarburante ricavato da paglia di grano;
  • Diesel derivato dai fondi del caffè: alcuni ricercatori del Nevada hanno ideato un sistema attraverso cui sarebbe stato possibile ottenere bio diesel dai comuni fondi del caffè (la cosiddetta posa di caffè), che a propria volta contengono una giusta percentuale di carburante (tra l’11 e il 20% rispetto al peso totale);
  • Carburante estratto dai batteri: un gruppo di ricercatori della Georgia, grazie ad un microrganismo modificato geneticamente, ha trasformato l’anidride carbonica in eccesso nell’atmosfera in combustibile.

Tuttavia, le scoperte non finiscono qui. Esistono, infatti, altri diversi carburanti alternativi per auto, come ad esempio:

  • Idrogeno: al quale lavorano alcune importanti case automobilistiche;
  • Segatura, scarti alimentari o feci umane: anche se all'apparenza bizzarre, e per giunta ancora in fase di sperimentazione, sarebbe possibile ricavare carburante da queste sostanze, sotto forma di gas;
  • Acqua marina: per molti può essere davvero insolita, ma a quanto pare si è dimostrata potenziale da non sottovalutare;
  • Legno: questa possibilità appare molto più interessante, in quanto si parla di un materiale biologico e rinnovabile che costerebbe il 30% in meno rispetto ai combustibili fossili;
  • Ammoniaca: possibile variante alternativa al petrolio, che in una miscela con benzina è stata in grado di far alimentare un pick-up bi-fuel.
Nonostante i tanti propellenti alternativi sopra menzionati, in un futuro non troppo lontano assisteremo anche all’introduzione sul mercato automobilistico delle auto elettriche, pronte a fronteggiare gli elevati costi di benzina e diesel.
È possibile prevedere un incremento delle auto ibride, da qui al 2020, fino al 20%, con una probabile riduzione delle auto alimentate a diesel. L'unico ostacolo è rappresentato dai costi di produzione, decisamente elevati per la diffusione delle batterie, per le quali si renderanno necessarie delle sovvenzioni governative.
Un’altra alternativa, del resto sfruttabile già allo stato attuale, è quella di acquistare auto dotate di un impianto GPL o metano, così da iniziare subito a risparmiare. Quanto all’auto elettrica, ci sarà ancora un po' da attendere, anche se si è molto ottimisti circa la diminuzione del costo del barile (e delle emissioni di carbonio) dovute alla sua futura immissione nei mercati a pieno regime.
Tirando le dovute conclusioni, l’auto che verrà dovrà essere comoda, silenziosa, connessa con il mondo, ma soprattutto amica dell’ambiente.