Siete già un nostro utente?
Login registrazione
Ordinazione telefonica
04 8198 00 25
Carrello
Il carrello è vuoto.

La funzione del piantone dello sterzo e quando è il momento di sostituirlo

28.11.2017

Le automobili possono avere guasti di diverso tipo e si possono verificare problematiche più o meno gravi, come quelle che potrebbero riguardare il piantone dello sterzo, elemento sicuramente fondamentale per la manovrabilità dl una macchina.

La funzione del piantone dello sterzo e quando è il momento di sostituirlo
Infatti, se è possibile andare avanti con guasti all’impianto elettrico, oppure con malfunzionamenti di altre parti meccaniche, uno sterzo che non risponda accuratamente ai comandi non sarà solo fastidioso ma molto pericoloso per chi stia guidando e per chi si trovi sull’autoveicolo. Per questo è fondamentale sapere non solo quale sia la funzione del famoso piantone dello sterzo, ma anche quando sia necessario un intervento sostitutivo.

La funzione fondamentale del piantone dello sterzo

L’impianto sterzante, che tanti chiamano semplicemente sterzo, è piuttosto complesso in quanto costituisce uno degli elementi nevralgici dell’automobile. In generale, esso comprende tutta la componentistica meccanica che consente di direzionare il veicolo. In particolare, chi guidi il veicolo stesso applicherà la forza sul volante, che è la parte dell’impianto che “emerge” nell’abitacolo. La forza viene trasferita proprio dal piantone dello sterzo a quella che è una scatola vera e propria il cui moto in rotazione sarà convertito in un moto di tipo rettilineo e sarà, a sua volta, trasferito ai tiranti dello sterzo. Questi andranno ad agire sulle ruote che potranno, infine, cambiare direzione.
 
Vista la complessità dall’impianto sterzante, e la necessaria combinazione di forze richiesta, è comprensibile come un guasto al piantone dello sterzo possa essere non solo fastidioso dal punto di vista della manovrabilità, ma anche pericoloso. In alcuni casi il piantone dello sterzo diventa superfluo, poiché sono presenti dei sensori sul volante e attuatori di tipo idraulico che consentono di trasmettere comunque il moto alla parte inferiore dell’impianto. Comunque sarà sempre fondamentale tenere d’occhio il piantone dello sterzo per evitare di ritrovarsi con una macchina “rigida” in condizioni di bisogno.

Quando sostituire il piantone dello sterzo?

In alcuni casi gli impulsi relativi alla rotazione del volante vengono trasmessi non in modo esclusivamente meccanico ma elettrico oppure idraulico alla parte inferiore dell’impianto. Si tratta dei veicoli che abbiano il servosterzo o l’idroguida. Tuttavia, anche in questi casi ci si potrà accorgere di malfunzionamenti che si riferiscano al piantone dello sterzo e che potrebbero richiedere una sua necessaria sostituzione.
 
Si dovrà sostituire questo pezzo nel momento in cui, in una macchina senza servosterzo, ci si accorgerà della sua rigidità, della diminuzione dell’angolo di rotazione e dell’impossibilità di svolgere alcune manovre. Qualora, invece, si abbia il servosterzo oppure l’idroguida i segnali legati alla necessità di sostituire il piantone dello sterzo potrebbero essere più subdoli. Ad esempio, il tutto potrebbe iniziare con l’accensione della spia che indica il malfunzionamento del servosterzo, che comunque consentirà di continuare ad usare il volante, oppure con l’interruzione del suo funzionamento durante la guida, situazione che sarà sicuramente molto più pericolosa. 
 
In tutti questi casi potrà essere necessaria la sostituzione del piantone dello sterzo e, spesso, per i sistemi di guida assistiti, anche di altri pezzi relativi allo sterzo stesso. Il consiglio, in tali situazioni, è sicuramente quello di evitare il fai da te che potrebbe non solo essere inutile, ma spesso molto rischioso, in quanto non essendo dei tecnici potreste non essere capaci di ripristinare l’originale sistema di guida. In alcune situazioni, come per le auto in garanzia, tale sostituzione può essere vantaggiosa, mentre in altri potrebbe portare ad abbandonare l’auto a seconda del costo richiesto.