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L’importanza dell’intercooler

21.05.2014

L’intercooler è un dispositivo utilizzato soprattutto all’interno dei motori dotati di turbocompressore e ha lo scopo di agire come scambiatore termico aria/aria o aria/acqua, provvedendo a raffreddare l’aria che esce dal dispositivo del turbo prima che questa entri all’interno degli altri organi che costituiscono il motore. Lo scopo di questo delicato passaggio è quello di provvedere a mettere in circolo nel motore dell’aria opportunamente raffreddata entro una temperatura compresa entro un range opportunamente stabilito in fase di progettazione e mirato al funzionamento ottimale della meccanica della vettura.

L’importanza dell’intercooler
L’intercooler è solitamente montato tanto sulle auto quanto sui mezzi pesanti, ma trova applicazione anche sulle imbarcazioni di grandi dimensioni. Una tra le prime vetture di grande produzione a montare di serie l’intercooler fu la Lancia Delta.
 

Posizione e funzionamento dell’intercooler

Di solito l’intercooler è installato a metà tra il turbo ed il sistema di aspirazione. Nella maggior parte dei casi, il turbocompressore sfrutta l’aria prodotta dall’azione del collettore di scarico comprimendola in aspirazione con lo scopo di garantire un surplus di potenza ed una prontezza di risposta ai comandi dell’acceleratore che determina la grossa differenza prestazionale solitamente esistente tra un’auto aspirata ed una dotata di motore turbocompresso. Ovviamente, la compressione dell’aria finalizzata all’aumento delle prestazioni del motore comporta per i motori turbo una maggiore tendenza a raggiungere temperature più alte rispetto alle equivalenti unità propulsive aspirate; proprio per questo motivo, l’importanza del sistema intercooler è davvero notevole, in quanto consente a tutto il motore di lavorare a temperature più contenute, preservando la longevità e l’affidabilità del veicolo.
 
Le auto utilizzate per prendere parte alle competizioni dispongono quasi sempre di un dispositivo intercooler ad acqua, in quanto di solito questi sistemi sono ritenuti più efficienti e adatti all’impiego agonistico. Infatti, lo scambio di temperatura che avviene tra acqua ed aria è circa quattro volte maggiore per velocità e portata rispetto a quello possibile con i normali intercooler ad aria e questo consente ai motoristi di realizzare unità propulsive capaci di erogare potenze più elevate e di viaggiare a regimi molto alti senza incappare in problemi di surriscaldamento.
 
 
In caso di malfunzionamento dell’intercooler è possibile constatare alcune avvisaglie che consentono di prevenire la formazione di ulteriori danni rendendo consigliabile una visita dal meccanico; tra gli indizi più comuni che indicano un danno all’intercooler si segnalano l’aumento dei consumi parallelo ad un calo delle prestazioni e all’aumento della fumosità e del rumore.