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Come prendersi cura e quando cambiare gli ammortizzatori?

03.10.2017

Esistono componenti dei veicoli che vengono trascurate: se, infatti, tutti si preoccupano dei freni e del cambio, sono in pochi a comprendere l’importanza degli ammortizzatori per la sicurezza e anche la lunga vita del proprio veicolo.

Come prendersi cura e quando cambiare gli ammortizzatori?
Tuttavia, gli ammortizzatori sono sicuramente importanti, in quanto garantiscono stabilità al veicolo, gli consentono di sopportare meglio i sobbalzi e danno anche una maggiore tenuta di strada, soprattutto a livello delle curve. Inoltre, degli ammortizzatori “stanchi” potrebbero ridurre notevolmente il vostro confort sia alla guida sia come passeggeri aumentando, ad esempio, le sensazioni sgradevoli per chi già soffra i viaggi. Per questo bisogna sapere come prendersi cura degli ammortizzatori e anche come riconoscere il momento in cui sia necessario cambiarli.

Prendersi cura degli ammortizzatori

Per prendersi cura dei propri ammortizzatori sarà necessario mettere in atto alcune accortezze, fondamentali per evitare di dover cambiare gli ammortizzatori e le sospensioni dopo pochi anni dall’acquisto della propria automobile. Infatti, molta parte dei danni che vengono determinati a carico di questi pezzi meccanici dei veicoli è causata dal comportamento scorretto messo in atto da chi guidi con una certa frequenza la macchina o l’altro tipo di veicolo.
In primo luogo, quindi, sarà fondamentale cercare di avere uno stile di guida più “regolare” possibile: le accelerazioni e le continue frenate non faranno altro che sollecitare in modo perentorio le vostre sospensioni e danneggeranno gli ammortizzatori in modo irrecuperabile.
 
Inoltre, il fatto di andare troppo veloci potrebbe compromettere la vostra auto indirettamente: infatti, non vedrete in tempo le buche, i dossi e tutte le irregolarità del terreno che, sobbalzo dopo sobbalzo, potranno rovinare tutto il vostro impianto dedicato alle sospensioni. Infine, anche se potrebbe sembrare una stupidaggine consigliata dai meccanici per fare soldi, un comportamento prudente è quello del proprietario di auto che si occupi di far controllare periodicamente i propri ammortizzatori. Infatti, riuscendo ad individuare subito i piccoli danni sarà molto meno costoso intervenire per poterli correggere.

Quando cambiare gli ammortizzatori?

Capire quando sia il caso di cambiare gli ammortizzatori vi potrà essere molto utile, in quanto vi eviterà di incorrere in danni anche gravi alla macchina e a voi stessi per il loro malfunzionamento. In primo luogo, provate a fare qualche prova empirica, cercando di spingere verso il basso il muso della vostra auto e notando la sua resistenza. Nel caso in cui la macchina non ritorni prontamente nella posizione iniziale allora potreste avere un problema agli ammortizzatori.
 
Allo stesso modo, un’auto che continui a rimbalzare dopo che sia stata lasciata andare potrebbe avere un problema a livello delle sospensioni. Inoltre, fate una prova su una strada isolata: andate a 50 all’ora e cercate di frenare in modo non brusco ma abbastanza “pronto”, come se vi trovaste di fronte ad un ostacolo. Nel caso in cui la macchina dovesse iniziare a sbandare oppure dovesse alzarsi parzialmente l’area posteriore potrebbe essere arrivato il momento di cambiare gli ammortizzatori.
 
Se conoscete l’altezza della vostra macchina, così come indicata dal produttore, potreste occuparvi di misurarla. Ovviamente, una macchina che si sia abbassata sarà indice di qualcosa che non va, come di sospensioni e ammortizzatori scarichi.
 
Infine, anche problemi a livello dello sterzo, come irregolarità nella tenuta di strada dopo una curva, e segni evidenti di usura dei pneumatici solo in alcune parti degli stessi indicheranno la necessità di intervenire sugli ammortizzatori.