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Come effettuare la manutenzione del cambio automatico

24.08.2017

Il cambio automatico è tra le parti più delicate del veicolo, e tra l'altro anche piuttosto costoso da riparare. Non sempre è possibile intervenire in maniera tale da sanare la situazione: ci sono delle volte in cui si rende necessaria la sostituzione completa del pezzo, che da solo può arrivare a richiedere dai 4.000 (brand di medio livello) ai 4.700 euro (brand di livello superiore).

Come effettuare la manutenzione del cambio automatico
Come per il cambio manuale, anche il cambio automatico ha il compito di infondere la potenza generata dal motore alle ruote motrici. La grande differenza tra i due tipi di rapporto consiste nel fluido di trasmissione, che svolge un ruolo fondamentale nel caso del cambio automatico: trasferimento della pressione idraulica per ingranare le marce, lubrificazione delle parti coinvolte e raffreddamento delle componenti coinvolte nel processo. Il fluido di trasmissione vanta di per sé una lunga durata, anche se lo stato del suo deterioramento è soggetto ad una serie di variabili: il carico (più pesanti si viaggia, magari agganciati ad un rimorchio di una certa stazza, più il liquido si sporcherà) e la temperatura (il calore rappresenta il nemico numero uno del cambio automatico). Proprio per questo, al fine di mantenere il cambio automatico sempre in buone condizioni, è opportuno verificare ad intervalli periodici lo stato del fluido di trasmissione, assicurandosi sia sempre pulito e ad un livello accettabile. È altrettanto importante utilizzare sempre e solo il tipo di liquido consigliato dal produttore.

Controllare lo stato del liquido di trasmissione

Per verificare lo stato del fluido di trasmissione del proprio cambio automatico servirà innanzitutto conoscere (laddove presente) la collocazione dell'apposita asticella (molto simile a quella che si utilizza per il controllo dell'olio del motore), tenendo però presente che nell'ambito dei veicoli più recenti l'operazione può essere svolta solo in autofficina. Dopo esservi sincerati dell'inclusione dello stick, parcheggiate il veicolo lungo una strada piana, e tirate il freno a mano. Aspettare che il motore si raffreddi per circa due minuti, e spingere il pedale del freno. Spostate la leva selettrice in ogni posizione del cambio, fino a lasciare selezionata la 'P'. Estrarre l'asticella, pulirla con un panno bianco e riporla nuovamente nell'alloggio dedicato, per poi rimuoverla ancora una volta, e controllare il livello del liquido (se presente nell'area contrassegnata, il risultato sarà stato positivo). A quel punto servirà capire se il fluido sia abbastanza pulito: a tal fine, sporcate il panno bianco con qualche goccia: se rosso, o comunque tendente al rosso, non avete di che preoccuparvi; nel caso in cui il colore si presenti troppo scuro, allora bisognerà procedere alla sostituzione. In ogni caso è buona regola provvedere al cambio dell'olio, insieme alla sostituzione del filtro, ogni 50 mila km.

Come effettuare la prova di stallo

Sospettate di aver riportato danni al cambio automatico? Non vi resta che sottoporre il veicolo alla prova di stallo, ricordando di eseguire il tutto a motore caldo. Per prima cosa, controllate, nella maniera che vi abbiamo sopra indicato, il livello dell'olio di trasmissione e quello relativo al liquido di refrigeramento del motore. Tirate il freno a mano e schiacciate poi il freno a pedale. Spostate la leva selettrice in 'D' o 'R', e date una profonda accelerata. Il cambio automatico, a questo punto, salirà di temperatura, ed il motore di giro, stabilizzandosi fino al valore di stallo (compreso tra i 2.000 ed i 2.700 rpm, a seconda del modello di cambio automatico). Se il motore dovesse superare i 3.000 giri, togliete subito il piede dall'acceleratore: quanto più basso risulterà il regime massimo dei giri del motore, tanto più efficiente risulterà il vostro cambio automatico.