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Radiatore raffreddamento aria: come funziona e quando sostituirlo

08.08.2017

Il sistema di raffreddamento aria di un’auto ha il compito di disperdere il calore (derivante dall’energia della benzina): il suo principale scopo è quello di impedire al motore di surriscaldarsi, trasferendo tale calore all’aria. Il motore della vettura è più efficiente quando raggiunge un’elevata temperatura, dunque il sistema di raffreddamento svolge il compito di riscaldare il motore nel più breve tempo possibile, mantenendolo ad una temperatura costante.

Radiatore raffreddamento aria: come funziona e quando sostituirlo

Radiatore raffreddamento aria, ecco spiegato il suo funzionamento

Il radiatore raffreddamento aria dissipa il calore proveniente dal refrigerante caldo che passa attraverso il ventilatore. Le alette si occupano di trasportare il calore dai tubi e di condurlo all’aria che oltrepassa il radiatore. Un radiatore, per far sì che il motore non si surriscaldi, deve funzionare in maniera perfetta. Il liquido refrigerante, una volta riscaldato dal motore, passa tramite il radiatore, dove si raffredda grazie allo scambio termico. Una volta che il motore dell’auto viene avviato, il liquido refrigerante diventa caldo e raggiunge una temperatura pari a 120 gradi. Invece, quando il motore è spento, il liquido si raffredda e la pressione nel sistema di raffreddamento aria tende ad abbassarsi rispetto a quella atmosferica.
All’interno del radiatore può capitare che si immagazzini della melma: la sua presenza fa risultare poco efficace il refrigerante e tende ad alterare i consumi e le prestazioni del motore. Ne è consigliato il lavaggio almeno una volta ogni 2 o 5 anni. Il radiatore raffreddamento aria è localizzato sotto il cofano motore e rappresenta una delle componenti più importanti del motore, in quanto tende ad evitare il surriscaldamento di quest’ultimo. Oggi giorno la maggior parte delle vetture possiedono radiatori di alluminio oppure in metallo, dove al loro interno passano dei tubi sia in verticale che in orizzontale, fissati nella parte superiore ed inferiore della vaschetta, ricolma di acqua e liquido refrigerante. 
 

Radiatore raffreddamento aria, quando bisogna sostituirlo

Con il passare del tempo e con le forti condizioni di utilizzo, il radiatore tende a danneggiarsi. Questo fenomeno accade perché i ripetuti cambi di pressione ed il calore facilitano il susseguirsi dei processi di corrosione, portando all’estremo le varie componenti del radiatore e dei collegamenti fino al loro deterioramento. Uno dei primi segni di un radiatore danneggiati è la perdita di acqua. Il tartaro formatosi al suo interno è pericoloso, in quanto potrebbe causare un riscaldamento anomalo del motore e quindi recare danno alla guarnizione della testa cilindro.
 
Le cause principali di guasto del radiatore sono:
- Corrosione;
- Pressione troppo alta;
- Guasti di natura meccanica;
- Incidenti;
- Esposizione ad elevate temperature;
- Perdite dai serbatoi di alimentazione;
- Consumo eccessivo del componente;
- Qualità scadente del liquido refrigerante;
- Inadeguata manutenzione.
 
Il radiatore raffreddamento aria inizia a dare i primi segnali di usura nel momento in cui ci si trova di fronte al surriscaldamento del motore, alla fuoriuscita del liquido antigelo, al consumo elevato del liquido refrigerante, all’errata circolazione del liquido refrigerante e dal radiatore che si presenta caldo da un lato e freddo dall’altro.